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La Città

Lamezia Terme

La città di Lamezia Terme sta nel centro della Calabria tirrenica, tra i contrafforti costieri del Reventino e il mare. Il suo vasto territorio, con un fronte marino di 8 Km al centro del Golfo di Sant’Eufemia, include anche ampie aree collinari e montane contraddistinte da vegetazione lussureggiante e raggiungibili con brevi percorsi, lungo le diverse vallate fluviali. Collocata sul margine del più¹ breve Istmo calabrese, consente da alcuni siti panoramici di abbracciarlo con lo sguardo dal Tirreno allo Ionio, e di percepire visivamente quel percorso segnato per largo tratto dall'ampio bacino dell'Amato, che gli antichi percorrevano in mezza giornata di cammino (Aristotele).

Nata nel 1968 dall'unione dei tre comuni di Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia, Lamezia Terme recupera da un lato il nome della più¹ antica comunità  politica attestata nel territorio già  in età  protostorica, i Lametìnoi insediati presso il fiume Là metos (Amato); dall'altro richiama la peculiare presenza di sorgenti di acqua termale sulfurea nel corso del torrente Bagni, in località  Caronte, di ampio uso già  in età  antica ed oggi sede di un modernissimo impianto termale.

L'aspetto attuale e moderno di città  popolosa (oltre 70.000 abitanti) al centro del pi๠importante snodo di traffico ferroviario, stradale e aeroportuale della Calabria non ha cancellato le tracce della sua complessa e dinamica vicenda storica: protagonista di rilievo della civiltà  della Magna Grecia con la città  di Terina, unica colonia tirrenica di Crotone; inserita con le sue villae nel sistema produttivo romano; sede in età  bizantina di numerosi monasteri basiliani e del nuovo insediamento urbano di Neòcastron, arroccato sulla media valle del torrente Canne; centro della riorganizzazione normanna del territorio con la fondazione dell'abbazia benedettina di Sant'Eufemia ed il potenziamento della struttura urbana di Nicastro con edifici, chiese ed il poderoso Castello che conobbe il momento di maggiore splendore sotto Federico II. Ed ancora, a seguire, il grande ruolo assunto, sotto gli Angioini, accanto alla città  ed alla diocesi, dall'ordine dei cosiddetti Cavalieri di Malta, subentrati ai benedettini nel possesso dell'Abbazia di Sant'Eufemia e dei suoi vasti possedimenti; le rovine provocate da terremoti ed alluvioni a Nicastro e a Sambiase tra '‘600 e '‘700 e la ristrutturazione urbanistica dei due centri tra '800 e '‘900; la creazione del comune di Sant'Eufemia Lamezia di tipica impronta architettonica fascista al tempo della bonifica della piana.

Per la stratificazione storica del suo territorio e la particolare genesi urbana moderna Lamezia Terme si presta ad una fruibilità  varia e differenziata. La creazione in atto del Parco archeologico di Terina, che comprende i resti dell'abitato della città  antica e i ruderi dell'abbazia benedettina, tende a valorizzare non soltanto le aree archeologiche, ma anche l'antico agglomerato urbano di Sant'Eufemia Vetere, che conserva nella sua piccola chiesa alcuni elementi antichi di pregio (colonne in marmo ed un sarcofago di età  romana). Pi๠vicino alla costa si erge il poderoso Bastione di Malta, esempio ben conservato e visitabile del sistema difensivo costiero del XV secolo. Verso l'interno la vicina area di Caronte offre, oltre alle acque termali, possibili escursioni nel bosco del suggestivo Parco naturale del Mitoio.



Il centro storico di Sambiase custodisce chiese e dimore signorili di pregio ed offre nell'Eco-museo Luogo della memoria le testimonianze materiali di un recente passato contadino, di modi di vita, di attività  e di tradizioni ormai in disuso, che rivivono però attraverso le produzioni vinicole, olearie e di prodotti alimentari ed artigianali caratteristici del territorio.

In occasione della festa di S.Biagio ospita una tradizionale fiera di mezzi e prodotti agricoli.








Il centro storico di Nicastro ha mantenuto nei quartieri pi๠antichi l'impianto originario di tipico agglomerato medievale attorno al Castello normanno-svevo, ormai recuperato e fruibile; conserva inoltre bei palazzi in stile barocco, pregevoli chiese con importanti opere pittoriche, ma anche diverse strutture museali che consentono una migliore conoscenza della città : il Museo archeologico, che raccoglie e mostra in modo diacronico i materiali recuperati nel territorio lametino dalla Preistoria al Medioevo; la Casa del libro antico, che conserva quanto rimane delle biblioteche di antichi monasteri, comprese pergamene e cinquecentine; il Museo diocesano, che custodisce rari esempi di arte sacra recuperati nelle chiese del comprensorio, con annessi Archivio e Biblioteca.


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